Nella Bassa Austria, a Marbach, su un'incantevole collina della riva sinistra del Danubio, s'innalza il più celebre santuario mariano austriaco alla Madonna Addolorata, Maria Taferl, probabile antico luogo di culto dei Celti. 

Le sue origini risalgono al XVII secolo, quando il pastore Tommaso Pachmann, nel tentativo di abbattere una vecchia quercia con sul tronco una piccola croce sovrastante un quadro della Vergine e di San Giovanni, ne ebbe male e ferite gravissime alle gambe.

Più tardi, nel 1641, il giudice Alessandro Schinagl, appena fece sostituire la croce putrefatta con una statuetta della Madonna Addolorata, guarì da un forte esaurimento nervoso. 

Ma, nel 1658, ebbe inizio la serie delle trenta apparizioni, di cui quattro di luce e ventisei di misteriose persone isolate o in piccoli gruppi, sul suolo o sollevate in aria. 

Di tutto ciò esiste la relazione della commissione istituita dall'imperatore Leopoldo I e di cui facevano parte anche dei protestanti. 

Allora si costruì in sessant'anni una maestosa chiesa a forma di croce in stile barocco per accogliere i pellegrini sempre più numerosi fino a raggiungere ai nostri giorni oltre 200 mila all'anno.